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Tutto quello che c'è da sapere sullo iodio

Principio Attivo

Lo iodio è un oligoelemento essenziale per il nostro organismo durante tutta la vita. Questo minerale è presente in particolar modo nel mare: è risaputo, infatti, che respirare l’aria marina aiuta ad inalare lo iodio evaporato dall'acqua.

Ma precisamente perché è così importante questo elemento? Lo iodio svolge un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento della tiroide, ghiandola che regola tantissime funzioni nel nostro corpo: coordina l’accumulo di grasso, regola il metabolismo, la crescita e molto altro. Lo iodio infatti aiuta a generare i due ormoni che azionano la tiroide, ovvero la tiroxina e la tri-iodotironina. Ma vediamo tutte le funzioni di questo elemento in ordine:

 

  • Lo iodio aiuta a mantenere normale la funzione cognitiva.
  • È parte fondamentale nell'attivazione del metabolismo energetico (fattore legato alla tiroide).
  • Contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso.
  • Aiuta a mantenere la pelle in salute.

 

Alimenti in cui si trova

iodio alimenti dove si trova

Gli alimenti più ricchi di iodio sono sicuramente quelli che provengono dal mare, dato che ne è ricco. Anche gli alimenti vegetali terreni ne contengono una discreta quantità, mentre, per quanto riguarda la carne, tutto dipende da quanto iodio hanno ingerito gli animali. Ecco comunque una lista degli alimenti che più di tutti contengono questo minerale:

  • Pesce
  • Molluschi e crostacei
  • Uova e carne
  • Sale marino
  • Alghe
  • Latte e derivati
  • In quantità minori nella frutta e nella verdura
  • Semi di soia e di sesamo

Carenza, cosa comporta e come fare per integrarlo

gravidanza iodio

Una carenza di iodio è strettamente legata alle funzioni della tiroide: in mancanza di questo minerale, infatti, tutto ciò che è legato alla ghiandola inizia a vacillare, causando sintomi e reazioni di vario genere. Prima di tutto c’è il gozzo, ovvero un gonfiamento della tiroide causato dal suo malfunzionamento. Anche il metabolismo ne risente, con diminuzione o aumenti drastici del peso. La questione più seria riguarda invece la gravidanza: un malfunzionamento tiroideo può causare problemi durante la crescita del feto, aborti spontanei e anche complicazioni durante il parto.

In primo luogo, una carenza di iodio va gestita attraverso una dieta personalizzata indicata da un professionista. Inoltre, è possibile che una corretta alimentazione possa essere accompagnata da integratori naturali contenenti iodio: in questo modo verrà assorbito una quantità di principio attivo più concentrata, contribuendo a combattere meglio la carenza.

 

Le dosi giornaliere di iodio

dosi giornaliere iodio

La Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) prevede per la popolazione italiana le seguenti quantità di iodio giornaliere:

  • Da 0 a 1 anno: 70 microgrammi
  • Da 2 a 10 anni: 100 microgrammi
  • Dagli 11 ai 17 anni: 130 microgrammi
  • Adulti dai 18 in poi: 150 microgrammi

Non ci sono particolari differenze tra generi, fatta eccezione per le donne nel periodo della gravidanza e durante l’allattamento: in entrambi i casi le quantità base consigliate dalla Sinu sono di 200 microgrammi. I dati, ovviamente, sono indicativi, ma ogni persona ha le proprie necessità e, come ribadiamo sempre, sarà il proprio medico a stabilire le giuste quantità da assimilare.


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